La Legge del Corpo una performance di e con Vincenzo Fiore Marrese

Intento

“La legge del corpo” è una performance nata dopo aver letto un testo diffuso nelle prigioni americane, una sorta di vademecum per le persone che vengono scarcerate e devono reintrodursi nella comunità.

La performance si incentra sulla transizione del corpo dallo stato di detenzione nella cella allo stato di reintroduzione nel corpo sociale. La transizione è uno stato di passaggio da un punto ad un altro. In questo caso, la transizione è il passaggio da uno stato soggettivo dei corpi isolati dalla comunità allo stato di essere all’interno del corpo sociale dove i nostri corpi diventano corpi pubblici.

La performance si articola sui suoni e i movimenti del corpo.

I suoni sono generati da tre sorgenti.

La prima sorgente è il suono generato in tempo reale in relazione ai movimenti del corpo grazie ad un dispositivo elettronico.

La seconda sorgente è una voce sintetica che legge alcuni testi.

La terza sorgente è una traccia audio registrata di un pezzo di musica elettronica composto dal performer.

Il dispositivo elettronico che genera i suoni in testo reale è legato al corpo con un cavo, quindi i movimenti del corpo non sono totalmente liberi. È una sorta di metafora di qualcosa che può esplodere in un senso creativo ma rimane, allo stesso tempo, in uno stato di sospensione. La voce è sintetica per comunicare l'idea di qualcosa di oggettivo, artificiale, con una connessione ambigua con qualcosa di animale come i nostri corpi. La composizione elettronica registrata non viene modificata dai movimenti del corpo, quindi è qualcosa che il corpo non può controllare, una specie di flusso vitale.

Durante la performance, il performer usa la saliva per attaccare alcuni fogli di carta su una tabella. Sui fogli di carta, ci sono alcune frasi prese dal vademecum. Il performer usa la saliva perché è qualcosa di molto fisico, un ponte che connette la natura con la cultura.

La performance vuole far sorgere alcune domande e riflessioni nel pubblico.

Qual’è lo stato del corpo isolato dalla comunità o, in casi estremi, isolato da tutti gli altri corpi?

Qual’è lo stato del corpo nel passaggio da una situazione di contenimento fisico alla sua reintroduzione nel corpo sociale?

È uno stato di paura?

È uno stato connesso alla necessità di assumere una nuova immagine pubblica?

Cosa significa per il corpo essere reintrodotto nella comunità?

C’è qualcosa come una legge che determina come si deve comportare il corpo nella comunità?

Come è integrato con gli altri corpi?

Esiste un corpo sociale?

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